Nella cucina cirotana primeggia il sapore piccante della sardella: preparata con la neonata di alici o sarde, pepe rosso e finocchio selvatico. L'ottimo pesce azzurro, preparato in mille varianti; sulla tavola, surici fritti si alternano ai pruppi e pipi, alici scattiati, sarde arrostite e pesce spada. La gastronomia contadina ha lasciato in eredità tante ricette per la preparazione dei dolci tipici natalizi: pitta nchiusa, crustuli, crespelle, e delle conserve: con olive, peperoni, pomodori, melanzane sotto olio, in aceto o essiccati al sole. Tra le specialità Pipi e patate fritti, l'arrosto di capretto, la peperonata e le melanzane ripiene, oltre alla selvaggina, in particolare il cinghiale, che viene cacciato nel territorio dell' entroterra di Cirò.
LA SARDELLA
La principale specialità gastronomica di Cirò Marina, conosciuta in tutta la regione ed anche oltre, è la sardella, anche detta il caviale del sud o dei poveri. Un sapore che unisce la terra al mare, nato dalla lavorazione del pesce con peperoncino rosso e aromi selvatici. E' un prodotto a base di bianchetto (la specie ittica chiamata anche rosamarina, o biancomangiare).
Il bianchetto viene tenuto a maturare in salamoia per un periodo che può arrivare anche fino ai sei mesi. Una volta maturato, il bianchetto, ormai ridotto ad una specie di marmellata viene amalgamato con della farina di peperoncino piccante, ottenuta dalla macina dei peperoni essiccati al sole, e finocchio selvatico. La sardella può essere gustata sul pane, accompagnandola con un bicchiere di vino rosso, oppure come condimento per la pasta o le uova.
I SURICI
I Surici (pesce pettine), tipico dei mari della nostra costa, si caratterizza per le sue carni bianchissime e per l'assenza di lische importanti, naturalmente oltre quelle centrali e dorsali.

Il pesce ha una morfologia particolare:
Il corpo è allungato e piatto (appartiene a una sottospecie delle sogliole), ha un colore rosato e negli adulti raggiunge colorazioni sul verde/azzurro bellissime; ha quattro potenti dentini, due inferiori e due superiori. Questa caratteristica gli fa ricevere il soprannome di "surice" (appunto topolino) per via dei suoi dentini aguzzi. Essendo un parente molto stretto della sogliola, ama stare sulla sabbia e quando tramonta il sole nella stessa trova la sua tana.
A tavola, l’ideale è consumarlo fritto, dopo averlo passato nella farina di grano tenero, o nella farina di mais. I mesi ideali per la pesca, sono maggio, giugno e settembre.

Hotel Residence Il Gabbiano **** - Via Punta Alice 2 88811 Cirò Marina (KR) Italy - Tel. 0962/31330.38.39 - Fax 0962/31330 - mail: info@gabbiano-hotel.it